Storia

A Milano,nel settembre del 1926, il Dottor Vittorio Formentano fa pubblicare su un giornale della sera un appello per costituire un gruppo di volontari disposti a donare il sangue.
A questo appello rispondono 17 persone che si riuniscono per la prima volta il 15 maggio 1927 e pongono le basi dell’associazione con lo scopo di:
- far fronte alla crescente necessità di sangue;
- avere dei donatori controllati nello stato di salute e nella tipologia del sangue;
- combattere il dilagare della sua compravendita.
L’11 novembre 1929 viene costituita ufficialmente l’Associazione Volontari Italiani del Sangue, in breve e per tutti “AVIS”.

L’AVIS Provinciale di Mantova è stata costituita l’ 8 marzo 1958.

Sono stati Presidenti Provinciali dalla fondazione a oggi:

VECCHI Loris dal 1959 al 1960
MARTINELLI Augusto dal 1960 al 1962
OTTOLINI Vittorio dal 1962 al 1964
BOCCAFOGLIA Cesare dal 1964 al 1965
MIGLIOLI Mario dal 1965 al 1971
SPITTI Flavio dal 1971 al 1972
BOLLINI Adolfo dal 1972 al 1975
BELTRAMI Mario dal 1975 al 1996
BOTTERI Alessandro dal 1996 al 1999
CHINAGLIA Luciano dal 1999 al 2005
BELLUZZI Valter dal 2005 tutt’ora in carica.

Quasi tutti i presidenti sono rimasti in carica per non più di un mandato, che prima era di due anni poi, dal 1972, di tre, tranne Mario Beltrami, la figura di grande rilievo dell’AVIS Provinciale di Mantova, che è rimasto in carica dal 1975 al 1996; inoltre ha ricoperto per due mandati (dal 1989 al 1996) la carica di Presidente Nazionale AVIS, e per tre anni quello di SEGRETARIO MONDIALE FIODS ( Federazione Internazionale Organizzazioni Dono Sangue).
E’ doverosa una menzione per il contributo dato dalla Signora GENTILE FAVINI che ha ricoperto l’incarico di Segretaria Provinciale ininterrottamente dal settembre 1965 al marzo 1990.

LE SEDI

Dalla sua costituzione e sino alla fine del 1969, l’AVIS era ospitata nel palazzo della Croce Rossa Italiana in via Massari a Mantova.
Dal 1970 si trasferisce in locali resi idonei a punto di raccolta, in via Principe Amedeo, e infine dal 1977 occupa la attuale sede definitiva presso il Centro Trasfusionale dell’ Ospedale “ Carlo Poma” di Mantova.

LA RACCOLTA

All’inizio tutti i donatori venivano fatti confluire presso l’Ospedale Civile di Mantova.
Per agevolare la raccolta esterna e svolgere opera di proselitismo, ci si serviva di una autoemoteca (famigliarmente chiamata MARISTELLA) che faceva servizio nei paesi della Provincia di Mantova, in occasione di mercati settimanali di fiere o di sagre.
Nel 1970 l’AVIS Provinciale ha migliorato il proprio servizio, riservandosi il compito
- di fare proselitismo
- di provvedere alla chiamata dei donatori mediante cartolina
- di qualificare l’attività fondamentale della raccolta fondando, in convenzione con l’ospedale “Carlo Poma”, il Centro di Raccolta.
Presidente del Centro di Raccolta fu nominato il signor Gotti di Poggio Rusco, con direttore sanitario il Dottor Girolamo Daolio di Villastrada, che riceveva i donatori per le visite di idoneità tutti i sabati pomeriggio in ospedale.
Il direttore Sanitario Provinciale dell’AVIS dr. Enzo Muliari provvedeva, unitamente ad alcuni qualificati collaboratori, alle visite e ai prelievi nelle varie sezioni.

I PRESIDENTI

Gli ultimi tre mandati presidenziali ( Beltrami – Botteri – Chinaglia ) si sono distinti per caratteristiche di intervento proprie.
Durante la presidenza di Mario Beltrami, il lavoro del Consiglio Provinciale e dei dirigenti, è stato prevalentemente mirato all’attività di proselitismo e alla crescita associativa, facendo nascere molte AVIS comunali nella provincia di Mantova.
Dalle 52 AVIS esistenti sul territorio nel 1976 si è passati alle 93 alla fine dell’anno 1991: è un modello soprattutto mantovano, dove si è privilegiato il localismo per una diffusione più capillare dell’Associazione. Questo ha creato un radicamento molto profondo sul territorio, che non solo ha favorito la diffusione della cultura della donazione, ma ha fatto sì che le AVIS locali diventassero punti di riferimento e di aggregazione sociale. Tale modello è, ancora oggi, vivo e attuale; basti pensare che la Provincia di Mantova annovera 70 comuni e 93 sedi AVIS, tutte autonome.
Negli stessi anni ci si è anche attivati al fine di garantire, per ogni AVIS comunale, la collaborazione di un direttore sanitario, che spesso era un medico di base della zona, che faceva riferimento al Direttore Sanitario Provinciale, Dr. Piero Maestrini.
AVIS ha affrontato l’emergenza AIDS applicando efficacemente le direttive nazionali e inserendo una figura supplettiva – la dott. Tambara – come coordinatore sanitario.
Il Presidente Beltrami, quale componente la Commissione Ministeriale per le attività trasfusionali, ha partecipato attivamente alla stesura della Prima Legge Trasfusionale Sangue e Plasma 107/90.

Nel periodo di presidenza di Alessandro Botteri entrava in vigore il nuovo Piano Sangue Regionale e scadevano i termini per la messa a norma dei punti di raccolta associativi, che fino ad allora erano dislocati nelle sedi AVIS, in condizioni spesso pionieristiche.
Era il momento di un cambiamento culturale profondo con l’affermazione di concetti assolutamente nuovi; per questo il consiglio direttivo decise di:
- perseguire come obiettivo primario quello di far acquisire ai donatori e – in primis – ai dirigenti associativi la consapevolezza dell’inscindibilità dell’equazione donazione = sicurezza;
- ridefinire il concetto di “punto di raccolta”, che non doveva più identificarsi con la sede AVIS: queste ultime restavano 93 , mentre i punti idonei alla raccolta diventavano 82.
A questo scopo è stata promossa la comunicazione interna all’AVIS mantovana; si è cercato un dialogo diretto e istituzionalizzato con i dirigenti associativi attraverso l’introduzione di “incontri di zona” periodici e con i singoli soci attraverso il giornale dell’AVIS Provinciale “ La Stilla”, distribuito a casa di tutti i donatori.
Per migliorare l’utilizzo del sangue AVIS ha provveduto a diversificare la donazione organizzando e strutturando la raccolta infrasettimanale, il mercoledì nei punti di raccolta associativi: una rivoluzione per un’AVIS che tradizionalmente raccoglieva, fuori dagli ospedali, solo la domenica.

All’inizio del 2000, con l’emanazione delle nuove leggi nazionali e regionali sull’uso del sangue e sulle modalità della raccolta, il presidente dell’AVIS Provinciale, Luciano Chinaglia si è dedicato con notevole impegno alla aggregazione dei punti di raccolta.
Ha individuato una sede BARICENTRO, dichiarata Punto di Raccolta Idoneo, per spazi e attrezzature (fornite dall’AVIS Provinciale) su cui le AVIS COMUNALI limitrofe venivano fatte convergere .
Attualmente i punti di raccolta sono 25.

I criteri di individuazione di tali punti sono determinati dalla 4° Legge Regionale Sangue e Plasma della Regione Lombardia e sono autorizzati dal DMTE ( Dipartimento Medicina Trasfusionale ed Ematologica).
Questa grande trasformazione all’inizio ha trovato molti oppositori e molti ostacoli burocratici ed amministrativi ma, grazie alla tenacia del Presidente Chinaglia e dei suoi collaboratori, nel 2004 il progetto è stato portato a termine ed è stato accettato da dirigenti e donatori delle AVIS Comunali interessate.
L’esito è l’attuale mappa dei punti di raccolta
Nel corso dei suoi due mandati, l’AVIS provinciale ha introdotto profonde modifiche strutturali al suo interno; ha dato, in collaborazione con il DMTE, piena attuazione ai piani sangue regionali. Ha ridefinito con chiarezza il ruolo dell’AVIS nel sistema trasfusionale.
Ha dato un forte impulso alla qualità con la certificazione ISO 9002 della raccolta associativa, UNICA AVIS IN ITALIA.

CONCLUSIONE

Alla fine di questa breve presentazione delle caratteristiche associative e sanitarie, ti informiamo che presso le sedi AVIS Comunali della provincia potrai trovare degli amici, da cui avere tutte le informazioni e chiarimenti di cui hai bisogno.

Un caro saluto e……a presto in AVIS.

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