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10 Marzo 2020

Vademecum INFO CORONAVIRUS del 09.03.2020

Vademecum INFO CORONAVIRUS del 09.03.2020

Mod. 92 rev. 05 – 09 marzo 2020
Aggiornamenti del Centro Nazionale Sangue circa le misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da nuovo CORONAVIRUS mediante la trasfusione di emocomponenti labili.
Le precauzioni sanitarie messe in atto nella popolazione generale per la prevenzione del
contagio possono peraltro comportare un minor accesso di donatori volontari di sangue ed
emocomponenti, col rischio di una riduzione della disponibilità di donazioni destinata alla
trasfusione dei pazienti, mentre è necessario sostenere la donazione.
Per quanto scientificamente noto la trasfusione non trasmette il contagio!
SOSPENSIONI:
-Applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dal rientro per i donatori che abbiano
soggiornato nella REPUBBLICA POPOLARE CINESE.
-Applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dopo la possibile esposizione al rischio di contagio per contatto con soggetti con infezione documentata da SARS-CoV-2.
-Applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dalla risoluzione dei sintomi o
dall’interruzione dell’eventuale terapia per i donatori con anamnesi positiva per infezione SARS-CoV-2 (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da SARS-CoV-2).
ALTRE DISPOSIZIONI:
-Il DPCM del 08/03/2020 definisce “evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequetatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro” e il CNS si raccomanda di:
– Ricorrere preferenzialmente alla chiamata-convocazione programmata dei donatori al fine di
regolare il numero degli accessi; IN FASE DI CONVOCAZIONE, INVITARE 5 DONATORI OGNI 15 MINUTI PER ADEMPIERE A TALI DISPOZIONI.
– Gestire il flusso dei donatori all’interno delle strutture sanitarie e durante tutte le fasi del percorso di donazione, in modo regolare e cadenzato. SONO CONSENTITI ALL’INTERNO DELL’AOT SOLO 2 VOLONTARI:
1 VOLONTARIO PRESENTE ALL’ACCOGLIENZA DOVRA’ FAR ATTENDERE I DONATORI ALL’ESTERNO DELL’AOT. I donatori dovranno accedere uno alla volta, solo una volta terminata l’attività accettazione potrà entrare in AOT il successivo donatore. Nelle aree di attesa VISITA MEDICA e SALA DONAZIONE si raccomanda di rispettare la distanza di almeno un metro tra le sedie. Mai come in questo momento la collaborazione tra volontari e addetti all’accettazione è fondamentale per il rispetto del DPCM.
– 1 SOLO VOLONTARIO PRESENTE IN SALA RISTORO: tutto il materiale deve essere monouso e
gettato dopo l’utilizzo da parte di ogni donatore (es. tovagliette).
– I 2 VOLONTARI CHE PRESTANO SERVIZIO SONO OBBLIGATI ALL’USO DELLE MASCHERINE
CHIRURGICHE (se tali disposizioni non sono condivise e rispettate si prega di non recarsi all’interno delle AOT).
– Tali restrizioni, condivise con il Direttore Sanitario e Coordinatore Sanitario, sono da considerarsi necessarie per tutelare la salute dei nostri donatori.
-Il DPCM del 08/03/2020 definisce “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori….”, siamo a conoscenza che in altre Province le Forze dell’Ordine effettuano controlli in merito alla necessità di essere in circolazione in quel momento. Pertanto ogni donatore per il percorso di andata dovrà compilare l’autocertificazione che trovate in allegato, mentre per il percorso di ritorno ad ogni donatore sarà rilasciato il “Permesso per il datore di lavoro” come documento che attesta la presenza presso AOT. Se il donatore non è idoneo o si presenta per iter idoneità o controllo esami, rilasciare il “Permesso ore”. Entrambi i documenti dovranno essere stampati in duplice copia, per consentire al donatore di rilasciarne una copia alle Forze dell’Ordine, in caso di controllo.
-Viene attivato all’accettazione un processo di triage che prevede la misurazione estemporanea della temperatura corporea, tramite l’utilizzo di termometro timpanico. Il valore dovrà essere segnato dall’OPERATORE DELL’ACCETTAZIONE sul questionario anamnestico del donatore (accanto al valore dell’Hb). Una temperatura ≥37,5°C è da considerarsi parametro per il rinvio temporaneo del donatore. I tappini monouso puliti dovranno essere mantenuti all’interno dell’apposita custodia; i tappini sporchi dovranno essere smaltiti inizialmente all’interno di una arcella, la quale a fine seduta dovrà essere eliminata all’interno dei ROT per i rifiuti speciali già in uso nelle AOT.
Al termine dell’utilizzo il termometro dovrà esser lasciato sul tavolo dell’accettazione.
-Sensibilizzare i donatori ad informare AVIS Provinciale Mantova in caso di comparsa di sintomi
compatibili (febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie) o in caso di diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 nei 14 giorni successivi alla donazione. Il numero telefonico di riferimento è il seguente: 0376 363222 interno 3.
Il Laboratorio Analisi dell’ASST di Mantova, situato presso AVISPARK, chiede di ridurre al minimo gli accessi dei donatori che non hanno necessità urgenti di effettuare controlli esami; pertanto i donatori con le “NOTE TRASFUSIONALI: CHIAMARE PER CONTROLLO ESAMI PRESSO AVISPARK” potranno essere convocati SOLO SE PROSSIMI ALLA SCADENZA DEI DUE ANNI DI INATTIVITA’.
-TUTTI GLI OPERATORI SANITARI (infermieri e medici) dovranno indossare durante tutta l’attività di raccolta una mascherina chirurgica; si richiede uno scrupoloso lavaggio delle mani ad inizio seduta e l’utilizzo di gel idroalcolico tra un donatore e l’altro.
-Viene posizionata al bancone dell’accettazione la soluzione gel idroalcolica per il lavaggio delle mani e verranno esposti appositi cartelli che invitano I DONATORI a farne uso. Sarà premura dell’OPERATORE DELL’ACCETTAZIONE verificare che tale disinfezione venga eseguita da ogni donatore.

DEFINIZIONI MINISTERIALI
Caso sospetto
Una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno dei seguenti sintomi: febbre, tosse, dispnea) che ha richiesto o meno il ricovero in ospedale e che nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, ha soddisfatto almeno una delle seguenti condizioni:
-storia di viaggi o residenza in Cina;
-contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione da SARS-CoV-2;
-ha lavorato o ha frequentato una struttura sanitaria dove sono stati ricoverati pazienti con infezione da SARS-CoV-2.
Contatto stretto
-Operatore sanitario o altra persona impiegata nell’assistenza di un caso sospetto o confermato di SARS-CoV-2, o personale di laboratorio addetto al trattamento di campioni di SARS-CoV-2.
-Essere stato a stretto contatto (faccia a faccia) o nello stesso ambiente chiuso con un caso sospetto o confermato di SARS-CoV-2.
-Vivere nella stessa casa di un caso sospetto o confermato di SARS-CoV-2.
-Aver viaggiato in aereo nella stessa fila o nelle due file antecedenti o successive di un caso sospetto o confermato di SARS-CoV-2, compagni di viaggio o persone addette all’assistenza, e membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo indicando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo). Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima o dopo la manifestazione della malattia nel caso in esame.

Vademecum_info Coronavirus_agg 09 marzo 2020

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